Non stavo guardando il mare cieco

sábado, junio 05, 2021

 Non stavo guardando il mare cieco. Non ha guardato ciò che ripara dando calore per il male che ripara. Mi scaldi con le tue mani come se fossero una scatola magica che produce effetti pelle. Mi parli di antichi oblio come già dimenticati. Passate quattromila lune di pallida terra che risplende per effetto di un'altra, si commuove credendosi amata da tutti gli innamorati che con i loro occhi vedono effetti brillanti nello spettacolo della notte. Bella Luna che cambia per vedere amarla seguire chi la ama liberamente. Luna nera che è lì come se niente. Gioca a non essere nel caso in cui l'oblio li mangi. E l'oblio ignora e non si lascia dimenticare, né dimentica il bagliore della notte. Lui e tutti guardano ancora e guardano quella doppia faccia che gioca con la sua doppia faccia di nascosto, con la quale a volte si illude, senza sapere quale faccia guarda fuori dal quadro della finestra.

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